Da settimane Simone, 39 anni, non riesce a uscire dalla propria abitazione per raggiungere il centro di riabilitazione dove dovrebbe svolgere le terapie. Il motivo è legato al montascale installato nella palazzina Ater in cui vive con la madre: l’impianto, infatti, non effettua la fermata al primo piano, dove si trova il loro appartamento.
La madre Cristina denuncia una situazione che definisce ormai insostenibile. Il figlio, affetto da una disabilità riconosciuta al 100% e con difficoltà motorie aggravatesi negli ultimi tempi, non è in grado di affrontare le due rampe di scale che separano l’abitazione dall’ingresso dello stabile. Di conseguenza, senza il montascale funzionante anche al primo piano, ogni spostamento è di fatto impossibile.
Secondo la donna, l’intervento necessario sarebbe limitato all’attivazione della fermata già prevista dall’impianto. Nonostante le ripetute richieste rivolte ad Ater e Comune, la pratica è rimasta ferma a causa di rallentamenti burocratici.
Dall’Ater, tuttavia, arrivano rassicurazioni. Il commissario Antonello Iannarilli ha spiegato che le criticità amministrative sono in fase di risoluzione e che i lavori saranno eseguiti a breve, così da consentire a Simone di lasciare nuovamente la propria abitazione e riprendere regolarmente il percorso riabilitativo.
